Progetto ZF – Una rete Leader

Obiettivo

Creare una rete leader di qualità omogenea su tutto il territorio

Mercato

Dalla riparazione al Global Service

  • NEL PRIVATO: Concentrazione delle aziende, creazione di Grandi flotte (Bus Italia – Arriva)  Specializzazioni. Contano i passeggeri.
  • NEL PUBBLICO: Grandi città – Roma/Milano/Napoli. Blocco delle assunzioni.
  • PRODOTTI: Flotta eterogenea, marchi differenti, Motori da Euro 1 a Euro 6, Accentuazione elettronica/attrezzatura/Investimenti, Costruttori pagano penali per disservizi.
  • OBIETTIVO: Massimizzare l’uso della flotta senza causare disservizi.

Costruttori

Qualità ed ottimizzazione del personale tecnico

  • Recupero economico con riduzione rete.
  • Consapevolezza che il Cliente cerca di trasferire da cattiva Manutenzione alla bassa qualità.
  • Evoluzione prodotti molto alta. Difficoltà di adeguare le strutture tecniche. Poca formazione.
  • Autobus, componenti di diversi fornitori. Grande contenitore di tecnologia, non tutta nota al costruttore.
  • Il Global Service non è il suo mestiere.

Il mandato ricevuto e l’Approccio al progetto

Creare una rete “Leader”

  1. Professionale
  2. Solidale
  3. Aggregatrice di servizi
  4. Che possa proporsi come interlocutore globale e di qualità

Strumenti

Contrattuali, formativi, territoriali ed organizzativi

Obiettivo

Da raggiungere entro metà OTTOBRE 2015

L’Approccio

  • Dall’esame congiunto con i gruppi di lavoro
  • Dalle Interviste effettuate ad alcune officine
  • Dalle Interviste effettuate ad alcuni operatori del settore (flotte)

E dall’analisi dei seguenti punti:

  1. Contratto e relativi allegati.
  2. Mercato – Capitolati delle principali gare e requisiti necessari da inserire nel «pass» per le gare.
  3. Rete – Le organizzazioni delle officine ZF.
  4. Network – I canali distributivi e dualismo officina ZF Services Partner e Distributore.
  5. Territorio – copertura e aggregazioni.
  6. Formazione – Piani formativi tecnici, professionali, gestionali e legali.

Il Progetto

Contratto

Integrazione al contratto

Premesso che fa parte della nuova rete solo chi è in regola con gli

  • Il nuovo contratto verrà proposto solo a chi ha effettuato l’adeguamento ed il completamento agli standard ZF ultima versione

Il nuovo contratto per ZF Services Partner prevede:

  • Obbligatorietà di comunicare a ZF Italia qualsiasi accordo con terzi:
  • Nuovi mandati di rappresentanza
  • Accordi con altre aziende/officine
  • Assunzione specialisti etc.;
  • Zona di competenza territoriale anche se non esclusiva;
  • Autorizzazione a nominare delle officine BUS «Service Point» nella zona di competenza su autorizzazione ZF;
  • Sottoscrizione Target vendita ricambi in proporzione al circolante e/o interventi;
  • Politica ricambi identica, più Premi meno sconti, identico trattamento;
  • Vendita ricambi alla rete di officine «Service Point».

I canali distributivi assistenziali

Dualismo officina ZF Services Partner e distributore

Al fine di dirimere i conflitti in atto è necessario scindere i due mandati in capo alla stessa società.

Ad esempio l’off. Meccanica Ricci F. deve allinearsi ai programmi delle officine come entità societaria, formazione, attrezzatura, ordine ricambi, ecc.

Principio correttamente applicato da TechnoBus/Tecnoidro, il primo opera esclusivamente come distributore, il secondo come officina.

SERMEC/FTS dovranno operare esclusivamente per l’attività di distribuzione ricambi.

FTS potrà svolgere attività assistenziale solo se proporrà una partecipata / controllata con i requisiti ed un territorio assegnato.

Sono escluse da tale regolamentazione le attuali officine AreaZF Truck.

Territorio-Copertura e Aggregazione

Dualismo officina ZF Services Partner e distributore

  • Le aree ad alta intensità veicolistica devono avere uno ZF Services Partner territoriale.
  • Piemonte, Lombardia, Liguria, Toscana e Sicilia sono attualmente scoperte.
  • Sardegna, Abruzzo, Umbria, Basilicata sono da assegnare.
  • Per meglio coprire il territorio sarà necessario una rete di supporto «AreaZF BUS» coordinata dagli ZF Services Partner di territorio.
  • Aggregazione tra realtà piccole e confinanti (per integrarsi, specializzarsi e migliorare il servizio riducendo i costi) – Aree Puglia, Triveneto.
  • Integrazione orizzontale: al fine del rafforzamento del concetto di officina «leader», si potranno sviluppare degli accordi / partnership con specialisti per migliorare la nostra risposta di Global Service.

Aggregazioni

Ad oggi si sono manifestati accordi ed aggregazioni di vario genere senza alcun esame dei rischi ad essi collegati (avvalimenti ad es. a Roma e Napoli, diversi RTI dove le officine erano una contro l’altra con prezzi ed interventi al ribasso sia in termini qualitativi che economici, subappalti senza analizzare la qualità del partner ed assumendone i rischi).

Proposta organizzativa

Coordinatore GLOBAL SERVICE

  • Dovrà avere delle competenze interdisciplinari.
  • Funzioni dirette area tecnica/prodotto.
  • Collegamenti a matrice (commerciale).
  • Collegamenti con Ufficio Legale/Amministrazione/Finance.
  • Relazione con i Clienti più importanti.
  • Gestione diretta con costruttori per il primo impianto.
  • Collegamento con le officine della rete ZF.
  • Formazione.
  • Gestione Capitolati.

Mercato

Requisiti richiesti

Requisiti minimi per officina per ridurre il rischio di penali. I capitolati richiedono, oltre a quelli generali, requisiti:

  • Tecnici: prescindono dalla marca del prodotto, tipo di intervento e richiedono capacità di intervento globale su tutto il veicolo
  • Organizzativi: pongono l’accento sul tipo di organizzazione proposta, (il responsabile – ingegnere – la carica ricoperta all’interno dell’organizzazione dell’offerente, oltre alla qualità professionale del personale incaricato).
  • Economici e finanziari: fideiussioni, capacità finanziaria, gestione del contratto sotto l’aspetto economico, flussi di tesoreria , etc.

Rete

Le organizzazioni delle officine ZF

Le officine presentano delle carenze di natura tecnica e/o organizzativa, infatti:

  • Non sono in grado di garantire tutte le attività richieste.
  • Deficit nell’organizzazione interna.
  • Attrezzatura.

Territorio-Copertura e Aggregazione

  • Le aree ad alta intensità veicolistica devono avere uno ZF Services Partner territoriale.
  • Piemonte, Lombardia, Liguria, Toscana e Sicilia sono attualmente scoperte.
  • Sardegna, Abruzzo, Umbria, Basilicata sono da assegnare.
  • Per meglio coprire il territorio sarà necessario una rete di supporto «AreaZF BUS» coordinata dagli ZF Services Partner di territorio.
  • Aggregazione tra realtà piccole e confinanti (per integrarsi, specializzarsi e migliorare il servizio riducendo i costi) – Aree Puglia, Triveneto.
  • Integrazione orizzontale: al fine del rafforzamento del concetto di officina «leader», si potranno sviluppare degli accordi / partnership con specialisti per migliorare la nostra risposta di Global Service.

Formazione

Piani formativi tecnici, professionali, gestionali e legali

La complessità dei prodotti e delle gare di Global Service ci obbligano a rivedere ed arricchire i corsi sia per la parte tecnica che quelli professionali ed organizzativi. I corsi saranno a pagamento

Corsi tecnici interni: esigenza delle officine di aumentare i corsi di formazione ZF tradizionali

Corsi sul Global Service, per meglio rispondere alle richieste di servizio e ridurre i rischi ad esso collegati, tenuti da docenti esterni, specialisti del settore trasporto persone:

  • Corsi di tipo gestionale dei tender (economici e legali)
  • Corsi organizzativi interni (capo officina, capo magazziniere, capo squadra)

Organizzazione interna ZF Italia

INDISPENSABILE UNA FORMA DI COORDINAMENTO CENTRALE PIÙ FORTE

  • Ruoli delle figure professionali interne più chiare.
  • I tender per valori-competenze-conoscenze richiedono professionalità interdisciplinari (tecnica di prodotto, organizzazione personale, analisi finanziarie, normativa, legislazione sicurezza).
  • Opportuno un coordinamento delle varie aree.
  • Responsabile avanzamento progetto ed integrazione, identificazione nuove officine, aggregazione territorio, corsi di formazione, etc.
  • Alla fine del Progetto la Rete deve essere vista come un corpo armonico, unico con regole identiche

Ulteriori passi

ARMONIZZAZIONE DELLA RETE SUL TERRITORIO, NON TUTTA OMOGENEA

Per il prossimo anno proporre un piano di intervento che:

  • analizzi l’organizzazione.
  • esamini le possibilità di crescita.
  • proponga integrazioni organizzative – informatiche -formative- attrezzature.